Storia

Enrico Banti

Nasce a Livorno il 10 febbraio 1867. Adolfo Tommasi, suo amico, lo avvia negli studi artistici. Nel 1866 conosce a Firenze Giovanni Fattori che lo incoraggia e gli dà molti consigli. Per avere la possibilità di fare la conoscenza dei pittori più famosi e per ammirare le opere realizzate dai romantici del 1830 fa molti viaggi soprattutto in Italia e in Francia.
Dopo essere ritornato nella sua città natale, si dedica assiduamente al suo lavoro, ritraendo con maestria e con aspetti innovativi soggetti come interni, ritratti e paesaggi. Comunque, ciò che egli predilige è ritrarre il cavallo, in particolar modo quello di "lusso"; possedendo egli stesso dei magnifici esemplari di tale specie, egli riesce a comporre opere di gran pregio artistico.
Per onorare la figura (memoria) di questo pittore, morto a Livorno nel dicembre 1899, vengono esposti nel 1926, in una mostra del Gruppo Labronico, molti suo quadri, per l'esattezza quindici, tra i quali: Montenero, Piazza della Signoria, Bovi, Cavallino Bianco ecc.. Il Museo Civico Giovanni Fattori possiede un suo quadro dal titolo Turba di Maialetti al pascolo o Cattivo incontro del 1895.

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Cattivo incontro, 1895 Cattivo incontro, 1895