Storia

Cesare Bartolena

Nacque a Livorno nell'aprile del 1830. Fu allievo di Enrico Pollastrini presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Dipinse soggetti militari e ritratti che ebbero un quasi subitaneo successo.
Uno dei suoi primi lavori fu La madre del coscritto. La pinacoteca di Livorno (Museo civico "Giovanni Fattori") possiede una delle sue opere più importanti, commissionata e donata al Comune di Livorno da un gruppo di livornesi costituitosi in comitato: La partenza dei volontari garibaldini per la guerra di indipendenza italiana, del 1872.
La morte di Cosimo del Fante venne acquistata dal Ministero della Pubblica Istruzione; Campo militare e Avanguardia vennero esposte a Firenze nel 1884; Artiglieria fu eseguita su commissione del Duca di Aosta. Molti altri dipinti e ritratti si trovano in Piemonte. Espose nella maggior parte delle mostre italiane e nel 1900 partecipò al Concorso Alinari con La Madonna dei fiori. Fallito lo studio fotografico aperto con il francese Alphonse Bernoud, Cesare Bartolena, ritrovandosi in uno stato di grande indigenza, riprese la sua produzione artistica, dedicandosi maggiormente a realizzare quadri di piccolo formato che tentò di piazzare presso gli amici.
Morirà a Livorno il 14 maggio 1903.
A.M. Comanducci, I pittori italiani dell'Ottocento. Dizionario critico e Documentario, Edizioni San Gottardo, Milano 1992. Museo Civico Giovanni Fattori, L'Ottocento, Comune di Livorno, Pacini Editore, Ospedaletto (Pisa) 1999.


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I volontari livornesi, 1872
I volontari livornesi, 1872