Storia

Giovanni Boldini

Nasce a Ferrara nel 1842; fin dall'infanzia mostra grande interesse per la pittura e all'età di sedici anni entra nello studio dei fratelli Domenichini. La svolta importante è nel 1862, anno in cui si reca a Firenze. Qui Boldini, inserito nell'ambiente macchiaiolo da Michele Gordigiani, stringe amicizia con Cristiano Banti e Telemaco Signorini e con molti altri importanti artisti macchiaioli di cui esegue numerosi ritratti.
Nel giugno 1867 va a Parigi per la prima volta per visitare L'esposizione Universale, vi rimane fino a novembre, dopodiché si trasferisce a Montecarlo e qui, come già a Parigi, fa diversi ritratti, fra cui "Un ritratto di generale spagnolo" che riscuote grande favore del pubblico. Dal 1870 fino all'ottobre del 1871 vive e lavora a Londra, ritraendo signore dell'alta borghesia e aristocrazia. Verso la fine del 1871 egli si trasferisce per sempre a Parigi, dove lavora per i mercanti Goupil, Cram e Reitlinger.
Nel 1874 espone per la prima volta al Salon di Paris due quadri: "Le Lavandaie" e "Pont des Saint Pères". Da questo momento in poi Boldini si afferma come ritrattista delle ricche signore parigine, innamorandosi tra l'altro di una di loro: la contessa Gabrielle de Rasty.
Il pittore espone anche nel 1875, nel 1876, nel 1889, 1892, 1900 ecc. . Nonostante la sua residenza fissa rimanga sempre Parigi, Boldini compie numerosi viaggi in Germania, Olanda, tornado anche più volte in Italia (Venezia, Firenze, Genova e Palermo). Nel 1884 inizia una relazione sentimentale con Alaide Banti che aveva ritratto molte volte, mentre nel settembre 1889 compie un viaggio in Marocco insieme a Degas, e si dedica sempre di più a suoi ariosi ritratti femminili, che dal 1892 diventeranno l'unico genere da lui trattato. Dall'inizio del '900 egli non mancherà mai ad un Salon o ad una Esposizione, tra l'altro parteciperà anche ad esposizioni tenute negli Stati Uniti. Con l'avanzare dell'età, però, la sua vista si indebolisce tanto da impedirgli di lavorare. Nel 1926 incontra una giornalista della "Gazzetta del Popolo", Emilia Cardona, che diventerà sua moglie nel 1929 dopo la morte di Alaide Banti. Boldini muore a Parigi nel 1931. La pittura in Italia. L'ottocento. Tomo secondo.(riedizione accresciuta e aggiornata). Electa, Milano 1991.
Sergio Rebora (a cura di), Benvenuto Benvenuti, dal vero al simbolo, Comune di Livorno, Pontedera 2001.
Benvenuto Benvenuti, a cura di A. Conti, Comune di Livorno, 1982.
Raffaele Monti (a cura di), Il divisionismo toscano, Edizioni De Luca, Roma 1995.
Raffaele Monti e Giuliano Matteucci (a cura di ), I Postmacchiaioli, Edizioni De Luca, Roma 1994.


< Autori

Paesaggio agreste, (1867) Paesaggio agreste, (1867)
Ritratto di signora con i fiori, (1870) Ritratto di signora con i fiori, (1870)