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Il grande rettile - 1967; Scultura su tela su centine di legno


Sala Rossa - Pino Pascali Inaugurazione della Sala Rossa Museo civico "G.Fattori" Via S. Jacopo in Acquaviva Livorno Il Comune di Livorno possiede una collezione di arte contemporanea italiana che si colloca tra gli anni ’50 e gli anni ’80 del Novecento raccolta tra gli anni settanta e gli anni ottanta. Per ragioni di spazio e di specificità del percorso filologico del Museo G. Fattori la collezione non ha potuto trovare collocazione all’interno della pinacoteca cittadina che ha sede nella ottocentesca Villa Mimbelli. Tuttavia si è pensato che forse si poteva destinare almeno una sala della villa per mostrare una selezione di questa collezione e l’occasione è stata la decisione di togliere dalla cassa di protezione la scultura di Pino Pascali che per le sue dimensioni occupava quasi interamente la sala del biliardo dove era custodita impedendo la visione anche di quest’ultima. Superficie bianca - 1970; Tela verniciata bianca in rilievo - cm74x93 Con questa operazione si è fatto sì che anche la sala del biliardo fosse visibile e in più si offre al pubblico una sala dove si può ammirare un piccolo florilegio di quella che è stata la produzione artistica italiana tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta del Novecento. La scultura di Pino Pascali, noto esponente della cosiddetta arte povera, costituisce forse una delle maggiori opere dell’artista che, tra le sue molteplici attività, si dedicò anche ad un genere di scultura che ha una certa dimensione ludica pur mantenendo le radici di una cultura mediterranea; la tela bianca estroflessa di Enrico Castellani si riconduce invece alla corrente dell’arte informale che accomuna altri artisti famosi come Piero Manzoni, Alberto Burri e Lucio Fontana ad esempio. Le altre opere esposte di autori come Reggiani, Scheggi, Radice a Ballocco sono espressione dell’astrattismo e dell’astrattismo geometrico, tendenze artistiche che si sono diffuse in Italia a partire dagli anni ’30. Le altre sculture, delle quali forse la più famosa è la sfera in bronzo di Arnaldo Pomodoro, si richiamano anch’esse ai concetti delle geometrie e dei volumi fatti di pieni e di vuoti per dare un senso di dinamismo all’oggetto rispetto allo spazio circostante. La sala è visitabile negli stessi orari del Museo : da martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 con un unico biglietto d’ingresso. Rotante con sfera interiore - Scultura in bronzo (diametro cm 12) Intersuperficie curva modulare bianca - Cartone e perspex (cm 50x50)






Eventi

Nell'elenco sottostante sono presenti le mostre tenute presso i Granai di Villa Mimbelli: