
Nato a Livorno il 15 gennaio 1851, morto a Firenze il 4 ottobre 1933.
Dopo un breve periodo di lezioni alla scuola di Carlo Markò, si dedicò alla pittura dal vero, fortificandosi sotto la guida del Lega, del Signorini e del Fattori.
Le sue opere, di svariato genere, serbano un'impronta di vivace originalità che suscitò, alle esposizioni del tempo, acerbe critiche e lodi entusiastiche. Le copie dal vero eseguite con larghezza d'interpretazione, sono, affermò Guido Menasci, " altrettante strofe del quieto poema campestre che si svolge fra i colli toscani ".
Buona la tecnica, buoni il disegno e la prospettiva, armoniche le tinte sebbene un po' uniformi. Sue opere: "Monte Acuto", esposta a Firenze nel 1877; "Dopo la brina", che esposta a Torino nel 1880 sollevò, per la novità del soggetto, censure e ammirazione; "Il fischio del vapore", esposta a Torino nel 1884 ed attualmente nella Galleria d'Arte Moderna di Roma. "Nel parco"; "Dopo il tramonto"; "Un giorno di freddo a Firenze"; "Neve di marzo"; "La raccolta delle olive"; "Via provinciale maremmana"; "Libro aperto"; "Le ore calde"; "Bagno da sole"; "Una via di Cutigliano"; "Vagliatura del grano in montagna"; "Bella riva sull'Arno"; "Sull'aia"; "Lago Scaffaiolo"; "Sull'imbrunire"; "Ponte a Greve"; "Ritorno dal mercato"; "Antignano"; "Caccia ai pettirossi"; "La Cornia"; "Caccia ai germani"; "Strada provinciale genovese"; "La tonte"; "L'uscita dalla Messa"; "Mezzogiorno di giugno"; "Dopo un giorno di libeccio";
Altre opere: "Il canto della sjoglia" e "Paese toscano", esposte a Venezia, alla Prima Biennale; "Tramonto invernale"; "Prime note e Nell'ovile", presentate nel 1897 alla successiva Mostra; "Autoritratto", espostovi nel 1899; "Scala"; "Anitra e Strada (pastelli)".
Esposti nel 1907: "Chiuso di pecore", proprietà di Felice Baragiola (Orsenigo); "Figura", nella raccolta del signor Pietro Ruffini di Milano; "due Paesaggi e Lavandaie", nella Galleria d'Arte Moderna di Mila no; "Riposo di boscaioli"; "Sole autunnale"; "Buggiano Alto" e "Vele adriatiche". che figurarono nel 1922 alla Primaverile Fiorentina.
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